Ad Alberto Cavaglion
San Biagio Cima, 2 ottobre
1998
Caro Cavaglion,
grazie per la bella recensione a "Vento largo",
così ricca e chiara. E grazie per avermela inviata.
Fascinoso il suo cogliere il rapporto Italia Francia.
Sì, la Francia è sempre stata per noi il
paese della speranza (e del sogno).
Esatto il riferimento a Mistral. Quel po' di mio stentato
provenzale viene da lui. Come forse è provenzale
il mio tentativo di far aderire le parole alle cose, le
cose alle parole.
E questo incrociarsi di venti su una terra antica, in
un'aura fuori del tempo... Tutto ciò che lei rileva
e dice mi è di conforto.
Nella speranza di incontrarla presto, le mando per ora
il più cordiale saluto
Francesco Biamonti
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