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IL SILENZIO DEL BLU E DEL VERDE

Morlotti e Biamonti: il luogo dipinto e il luogo narrato

[galleria della mostra...]


Gli interventi del comitato scientifico

- Dino Molinari, IL VERDE L'OMBRA L'AZZURRO IL SILENZIO
(formato pdf, 30k)

- Elio Gioanola, LO SGUARDO PITTORICO DI BIAMONTI: LA LUCE, GLI ULIVI, L’ALTROVE
(formato pdf, 20k)

- Nico Orengo, A CERCARE STRADE E SENTIERI
(formato pdf, 5k)

- Marco Grassano, LA VISIONE POETICA DI MORLOTTI E DI BIAMONTI
(formato pdf, 16k)


La Provincia di Alessandria inaugurerà il giorno 10 dicembre alle ore 18 un importante evento espositivo che avrà luogo nella Galleria Carlo Carrà di Palazzo Guasco.

L’iniziativa, voluta dal Vicepresidente Assessore alla Cultura Daniele Borioli e che porta il suggestivo titolo “Il silenzio del blu del verde”, è mirata ad esporre al pubblico una serie importante di dense opere dipinte da Ennio Morlotti in Liguria tra il 1960 ed il 1990, analizzando le loro interconnessioni con la prosa cristallina di Francesco Biamonti, il cantore dell’estremo imperiese, scomparso tre anni fa. Il paesaggio ligure, protagonista dell’opera sia morlottiana che biamontiana, costituisce una matrice non secondaria in tutta la cultura del novecento, di cui si ricorda lo stretto legame tra quella della Liguria e quella del basso Piemonte.

La mostra riguarderà quarantasette quadri morlottiani (divisi in quatto temi: Ulivi, Cactus, Rocce e Bagnanti), oltre che una serie di documenti, forniti dall’Associazione “Amici di Francesco Biamonti” di San Biagio della Cima (IM), testimonianti il rapporto (personale e creativo) tra i due grandi artisti.

Il comitato scientifico che ha impostato l’operazione è costituito da Dino Molinari, Elio Gioanola, Nico Orengo e Marco Grassano, mentre i curatori dell’esposizione sono Aurelio Repetto e Fortunato Massucco della Bottega d’Arte di Acqui Terme, la cui conoscenza personale di Morlotti e Biamonti risale agli anni ’60 e sfociò in più celebrazioni di Morlotti con l’intervento di Biamonti proprio nella loro Galleria.

L’iniziativa prevede anche un pomeriggio di studio (che si svolgerà il 31 gennaio 2005) durante il quale saranno analizzate le personalità del pittore e dello scrittore e le loro esperienze intrecciate, nell’ottica di questa riflessione del grande critico Francesco Arcangeli (la cui portata vale nei due sensi): “È possibile, dunque, coglier le tracce d’un impressionismo poetico non soltanto in un senso musicale, ma anche più strettamente figurativo? Noi crediamo di sì. In certi atteggiamenti della poesia che paion gareggiare con la pittura, ma che poesia restano, la parola rivela la sua natura di strumento ambiguo, polisenso.” (Pittori e poeti di Francia).

Sarà inoltre pubblicato, con le cure editoriali della Mazzotta, un catalogo delle opere esposte che conterrà, al di là dei testi critici redatti dagli esperti del comitato scientifico, 47 tavole a colori.

Durata della mostra: 10 dicembre 2004 – 20 febbraio 2005.