HOME VITA OPERE CASA BIAMONTI BIBLIOGRAFIA CRITICA SPAZIO APERTO ALBUM EVENTI ASSOCIAZIONE
EVENTI PASSATI

 

Mario Dondero
L’angelo della storia
Ritratti e reportage. Francesco Biamonti nella sua terra

Mostra fotografica a cura di Antonio Ria

San Biagio della Cima (Imperia)
Sala U Bastu / Centro storico
3-25 settembre 2005

Orari: giovedì-domenica 17-20
e su appuntamento:
tell. 0184.285044; 0184.261244;
e-mail: piccoccio@yahoo.es

Sabato 3 settembre 2005 alle ore 18 presso la sala U Bastu, nel centro storico di San Biagio della Cima (Imperia), si inaugura la mostra fotografica di Mario Dondero "L’angelo della storia": ritratti e reportage. Francesco Biamonti nella sua terra, curata da Antonio Ria e promossa dall’Associazione Amici di Francesco Biamonti. Introduce Letizia Lodi; sarà presente Mario Dondero. La mostra resterà aperta fino al 25 settembre (giovedì-domenica ore 17-20).

L’esposizione è suddivisa in due sezioni: "Ritratti e reportage" in bianco e nero (catalogo ELR Edizioni Le Ricerche di Losone, Svizzera, a cura di Antonio Ria, con testi di Uliano Lucas e Letizia Lodi, e con un’intervista a Dondero) e "Francesco Biamonti nella sua terra", una quindicina di stampe a colori esposte per la prima volta, diario inedito di un intenso rapporto di amicizia tra il fotografo e lo scrittore.

"Chi è Mario Dondero?", si era chiesto Francesco Biamonti presentando in un catalogo le sue fotografie. E aveva così risposto: "Un uomo (...) che fugge di continuo. Si è messo in testa di avere un forte, definitivo appuntamento con l’angelo della storia e corre qua e là a cercarlo, tre macchine fotografiche logore, consumate, appese alle spalle". E aveva osservato: "L’angelo della storia consuma la vita di chi lo guarda di continuo o di chi gli va continuamente incontro per cercare di fermarlo in un’istantanea. È un angelo penitenziale. Non dà tregua. E spesso si cela. E quando appare è anche polvere e sogno. (...) Ogni foto è uno scacco. Vano tentativo di fermare qualcosa che si muove per osmosi. (...) Dondero sembra saperlo e fa una lotta in cui si prodiga, e sorride di ciò che fotografa...".

In un’intervista, così Mario Dondero ha commentato queste osservazioni: "Francesco Biamonti, seppur poco frequentato per ragioni geografiche, era un grande amico, (...) persona capace di rifilarti delle frasi veramente taglienti. Per me “l’angelo della storia” è quello di Paul Klee. È l’angelo di Walter Benjamin che diceva, per esempio, che una fotografia vale molto di più di tante parole. Nell’aspetto penitenziale non mi ritrovo. È vero invece che ho sempre inseguito l’angelo della storia per la mia curiosità, per il mio desiderio di essere sempre presente nei momenti storici più importanti...".
Un dialogo tra i due che si concretizza ora in questa mostra nel paese natale di Biamonti, da Dondero fotografato tra la sua gente e nella sua terra, dove andava a rincorrere – anche lì – "l’angelo della storia".
La sezione della mostra "Ritratti e reportage", che presenta una trentina di fotografie scattate da Mario Dondero fra il 1958 e il 1999, consente di ripercorrere un vero e proprio itinerario attraverso la storia degli ultimi quarant’anni: si va dagli intensi ritratti di Laura Betti, Jean Genet, Henri Léfèvre, Louis Althusser, Mario Schifano, Eugène Ionesco, alle crude immagini dei prigionieri algerini ad Hassi Beida, che non lasciano spazio ad alcun compiacimento estetico, ma raccontano la realtà con profondo rigore e rispetto.
Le vicende individuali si intrecciano con la Storia ufficiale, alla ricerca di quell’"angelo della storia" sempre rincorso da Dondero: ecco il ritratto di un ex combattente dell’esercito repubblicano nella guerra civile in Spagna, che mostra orgoglioso la propria foto di militante, a testimonianza di un passato ancora vivo e bruciante; ancora, la foto che ritrae gli studenti nella Sorbona occupata nel 1968, in cui emerge chiaramente la tensione del momento.

Infine episodi di vita quotidiana, come la gioia e l’orgoglio di un padre per la nascita del figlio o l’impegno costante dei medici e chirurghi dell’Avana.


Mario Dondero, nato a Genova nel 1928, rappresenta una delle voci più significative nell’ambito del fotogiornalismo contemporaneo. La sua fotografia – come ha osservato Jean-François Noël – è "scarna ed essenziale, talvolta ai limiti del casuale, condotta sempre con discrezione e pudore, in un bianco e nero che – se si richiama immediatamente alla tradizione della scuola figurativa francese – non è mai eccessivamente levigata". Più conosciuto in Francia, dove ha vissuto per molto tempo, che in Italia, viene come riscoperto anche nel suo Paese in questi ultimi anni con mostre e cataloghi, tra cui Una commedia umana. Ritratti e reportage, a cura di A. Ria, ELR Edizioni Le Ricerche, Losone (Cantone Ticino) 2003; Una certa Roma, a cura di G. Casetti, Il museo del louvre, Roma 2004; Mario Dondero. Un modo di vivere, a cura di R. Mutti, Bel Vedere/Edizioni delle Meridiane, Firenze 2004; Ritratti dell’intelligenza, a cura di A. Ria, Parise/Fabbrica Sarenco, Brescia 2005.


Per informazioni e richiesta di materiali:
- Associazione Amici di Francesco Biamonti, San Biagio della Cima (IM): tel. 0184.285044; cell. 347.1819443; e-mail francescobiamonti@libero.it
- Antonio Ria, Milano: tel. e fax 02.86463326; cell. 348.5601217; e-mail antonioria@libero.it