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In occasione delle riprese del film "Mare Largo", tratto dal romanzo "Attesa sul Mare" di Francesco Biamonti, in parte girato ad Apricale.

Nella foto
Rade Serbedzija,
Claudio Amendola,
(attori del film)
e il regista.

Il giorno di Natale gli avevo scritto una lettera. Mi trovavo da solo in un albergo e dalla mia stanza si vedeva il mare.
Una nave ancorata in rada fu la molla per scrivergli, mi aveva fatto pensare alla nave del suo romanzo.
Spedii la lettera più di un mese dopo, quando fu conclusa la trattativa con Einaudi per l'acquisto dei diritti cinematografici di Attesa sul mare. Gli parlai al telefono. Fu molto gentile, disse che si sentiva rassicurato dalla mia lettera poteva intuire che tra di noi ci sarebbe stata sintonia. Decidemmo così la data dell'incontro.
Sbucò dall'oscurità, con la sua aria enigmatica di marinaio saggio. Mi accompagnò in albergo e propose di andare a vedere il mare. Fu subito facile parlare con Francesco. Commentò le luci oltre confine, le luci della Francia. Il mare era agitato e bellissimo. Il giorno seguente c'era il sole e passammo tutta la giornata insieme. Ogni sua frase o considerazione mi sembrava qualcosa di speciale, e lo era. Come il suo modo di scrivere, lirico e sfuggente, che per sottrazione arriva all'essenza delle cose e delle atmosfere, anche sentirlo parlare mi aveva stregato. L'aria primaverile, il mare in fondo alla collina, la sua voce roca e leggera: il tutto aveva un effetto quasi ipnotico .

Mi portò a vedere Apricale cui si era ispirato nel romanzo per descrivere Pietrabruna, il paese del suo protagonista. Passeggiando insieme nelle strette vie del paese, Francesco continuava le descrizioni e il racconto di come i suoi personaggi si muovevano cauti tra "quelle vecchie pietre". Arrivati in piazza rimasi affascinato dalla perfetta armonia: le ampie vallate della natura circostante e la mano dell'uomo che costruisce e delimita gli spazi in cui sceglie di vivere. La natura di "paese arroccato" produce un gioco di dislivelli che danno un movimento a ogni sguardo, un dolce saliscendi che ti avvolge di armonia e bellezza.

Mi convinsi subito che dovevamo assolutamente ambientare lì il nostro film (il cui titolo diventò poi Mare largo). Dopo quasi due anni, nell'inverno del '97, Francesco ci venne a trovare il primo giorno di riprese nella piazza di Apricale Mi ricorderò sempre la sua sorpresa "Ma quanta gente! Siete veramente arrivati." Non credeva ai suoi occhi. Dapprima timidamente, poi con sempre maggiore sicurezza si presentava sul set tutti i giorni, e con qualche insistenza riuscii perfino a convincerlo a fare un piccolo ruolo, un "cameo", come si dice in gergo. Seduto su un muro di pietra, con il paese arroccato in lontananza, Francesco incontrava il protagonista del film con le parole del suo romanzo "la corriera non arriva più in paese.?" chiedeva Edoardo, capitano di lungo corso appena rientrato ad Apricale da un lungo viaggio per mare. E Francesco rispondeva "la strada è stretta e più avanti c'è una frana". Quei giorni saranno per me sempre un ricordo prezioso."

Ferdinando Vicentini Orgnani
Regista del film Mare Largo

MARE LARGO
di Ferdinando Vicentini Orgnani
con Claudio Amendola
Isabella Ferrari
Liberto Rabal
Rade Serbedzija
Andreja Blagojevic
Drammatico
Italia 1998

 

 

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