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Associazione culturale Amici di Francesco Biamonti

STATUTO

TITOLO PRIMO – Disposizioni Generali
Articolo I. L’Associazione Amici di Francesco Biamonti, che potrà anche essere indicata con la sigla A.F.B., è un’associazione culturale, apartitica e senza fini di lucro. La sua sede sociale è a San Biagio della Cima (Im) presso il locale comunale situato in P.za 4 Novembre n° . La sede sociale potrà essere cambiata, ove lo si ritenga opportuno, con delibera dell’Assemblea Straordinaria, ma deve comunque rimanere nel comune di San Biagio della Cima.

Articolo II. L’A.F.B. potrà costituire delle proprie emanazioni o filiali in altri comuni italiani o stranieri o accettare come proprie affiliate altre associazioni esistenti o collaborare con altre associazioni.

Articolo III. Scopo dell’Associazione è quello di promuovere ed organizzare ogni iniziativa di carattere culturale, artistico, didattico e simili, alfine di mantenere, diffondere e valorizzare la conoscenza dell’opera letteraria di Francesco Biamonti e della sua figura culturale e umana; di collaborare con gli Eredi di Francesco Biamonti, a loro richiesta e nei modi che Essi ritengano opportuni, alla cura e alla valorizzazione del suo archivio letterario e artistico, della sua biblioteca e della Casa Biamonti; di curare e sviluppare i rapporti e i momenti di confronto, scambio e collaborazione fra il mondo culturale ligure e quello provenzale e, più in generale, fra cultura italiana e francese; di partecipare ad incontri, visite e missioni che, rientrando nei fini su esposti, siano destinati ad onorare la memoria dello scrittore.
Per quanto riguarda la promozione d’iniziative culturali, si individuano, a titolo esemplificativo e non tassativo, alcuni ambiti tematici di riferimento fra quelli più vicini all’opera e alla figura di Francesco Biamonti, sui quali sarà impostata la attività dell’A.F.B.

Ambito letterario. In questo settore rientrano tutte le iniziative (convegni, conferenze, seminari, premi letterari, incontri di lettura...) legate da un lato in modo specifico alla valorizzazione dell’opera letteraria di Francesco Biamonti e più in generale riguardanti il mondo della letteratura o della poesia che comunque facciano in qualche modo riferimento alla tematiche, alla poetica e ai filoni letterari cari a Biamonti.
Particolare attenzione verrà posta all’aspetto didattico: avvicinare i giovani alla conoscenza dell’opera di Biamonti, alla letteratura o semplicemente alla lettura.
Ambito artistico. Organizzazione di mostre, convegni e conferenze sul mondo dell’arte, con particolare riferimento alla pittura, alla scultura, alla fotografia e ai rapporti fra arte e letteratura, in generale e nell’opera di F. Biamonti.
Paesaggio e cultura del territorio. In quest’ambito rientrano tutte quelle iniziative (conferenze, seminari, mostre...) tese alla valorizzazione e alla difesa del paesaggio ligure (inteso sia come paesaggio agrario, sia come paesaggio naturale) e di quei costumi, usanze, manufatti e valori, espressioni della civiltà contadina e marinara del ponente ligure e che, presenti nelle opere di F. Biamonti, potrebbero col tempo scomparire (cultura dell’ulivo e della vite, fasce, case di pietra, centri storici… in altre parole tutto quel patrimonio naturale e culturale che costituisce la specificità del nostro territorio e che è necessario preservare dalla violenza e dall’avidità dell’uomo). In particolare sotto tale punto di vista rientra tra le facoltà dell’Associazione l’individuazione e la valorizzazione, in collaborazione con il Comune di S. Biagio della Cima e con la famiglia di F. Biamonti di alcuni itinerari sui luoghi a lui cari.

Articolo IV. La durata dell’Associazione è fissata a tempo indeterminato.

TITOLO SECONDO — Membri dell’Associazione
Articolo V. Sono membri dell’Associazione:
I Soci Fondatori
I Soci Ordinari
I Soci Sostenitori
I Soci Onorari

Articolo VI. Sono Fondatori
- Gli eredi di Francesco Biamonti
- Franco Biamonti, vice Sindaco del comune di San Biagio della Cima
- Tutti gli altri soggetti che hanno aderito all’Associazione alla data della sua costituzione.
I Soci fondatori sceglieranno da 1 a 3 soggetti fra essi che faranno parte di diritto del Consiglio Direttivo, fermo restando che di quest’ultimo farà parte inoltre di diritto un rappresentante degli eredi di F. Biamonti, scelto dagli stessi.
Tutti i Soci fondatori godono del pieno diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie. Essi possono ricoprire cariche sociali ed assumere incarichi specifici, in conformità a quanto previsto dallo Statuto.

Articolo VII. I Soci Ordinari sono coloro che hanno aderito all’Associazione dopo aver avuto il benestare del Consiglio Direttivo. La qualifica di Socio Ordinario comporta il versamento di una quota a carattere simbolico che viene stabilita dal C.D.. I Soci Ordinari hanno pieno diritto di voto nelle Assemblee ordinarie e straordinarie e possono ricoprire cariche sociali ed assumere incarichi specifici dal C.D.. Essi possono inoltre partecipare a tutte le iniziative ed attività dell’Associazione nel rispetto del presente Statuto e dei regolamenti che potranno essere predisposti dal C.D.

Articolo VIII. Sono Soci Sostenitori coloro che intendono appoggiare l’attività dell’Associazione con contributi finanziari a fondo perduto da versare annualmente nelle casse sociali. Essi non avranno alcun diritto, né potranno avanzare pretese sulla gestione di tali fondi che è demandata al C.D. ed alla sua discrezionalità, nel rispetto, ben inteso, delle finalità associative e del presente Statuto. I Soci Sostenitori, salvo quanto previsto dal comma precedente godono di tutti i diritti e sono soggetti a tutti i doveri riservati ai Soci ordinari.

Articolo IX. Sono Soci Onorari coloro (persone fisiche o giuridiche e/o associazioni, enti ecc.) che l’Associazione ritiene di annoverare fra i propri membri per particolari meriti, qualifiche o connotazioni. Essi vengono accettati dall’Assemblea ordinaria su proposta del C.D., godono degli stessi diritti e devono rispettare gli stessi doveri dei Soci ordinari, fatta eccezione per il pagamento della quota sociale, dalla quale essi sono esonerati.

Articolo X. La qualità di Socio (Ordinario, Sostenitore e Onorario) si perde per dimissioni o per il mancato rispetto degli impegni che fanno carico al Socio stesso o comunque per ogni causa d’indegnità o d’incompatibilità. Le circostanze e i comportamenti che hanno dato luogo a tali situazioni sono valutate e motivate dal C.D. e devono essere oggetto di segnalazione preventiva al Socio interessato a cura dello stesso nelle forme e nei modi che questo riterrà opportuni, a suo insindacabile giudizio.

Articolo XI. La decisione di escludere il Socio dell’associazione per le cause di cui all’articolo precedente, esclusa quella delle dimissioni, è di competenza dell’Assemblea, su proposta del C.D., la quale delibererà sia in sede ordinaria come, se del caso, in quella straordinaria, con il voto favorevole di almeno il 70% dei soci presenti.

TITOLO TERZO – Organi sociali
Articolo XII. Sono Organi Sociali le Assemblee Ordinaria e Straordinaria e i Consiglio Direttivo.

Articolo XIII. Assemblea Ordinaria – Competenza
L’Assemblea Ordinaria ha i seguenti compiti:
- Approva il rendiconto consuntivo e preventivo annuale corrispondente all’anno solare;
- Elegge il C.D., limitatamente ai membri eleggibili (art. 6)
- Conferisce, ove necessario, incarichi e mandati speciali o generali a persone fisiche e/o a Enti, associazioni, società ecc. che siano ritenuti utili agli scopi sociali;
- Delibera in genere su tutti gli argomenti che esulino dalla competenza specifica del C.D. e su quelli previsti dal presente Statuto, nonché sugli argomenti da quest’ultimo indicati come di competenza dell’Assemblea Ordinaria e in tutti quegli altri casi previsti dalle leggi in vigore, ed infine sulle questioni proposte da almeno cinque soci aventi diritto di voto e che rientrino nella competenza di detto Organo;
- Delibera sull’esclusione del Socio nei modi e nelle forme previste dal precedente art. 11.

Articolo XIV. Assemblea Ordinaria – Convocazione e costituzione
L’Assemblea Ordinaria è convocata di norma una volta all’anno, salvo altre necessità, per l’approvazione dei rendiconti consuntivi e preventivi. La convocazione deve essere fatta entro il 30 aprile di ogni anno dal Presidente del C.D. in carica, mediante avviso di convocazione da inviare con posta ordinaria ad ogni socio almeno dieci giorni prima della data in cui è fissata l’Assemblea.
L’Assemblea è validamente costituita:
- In prima convocazione, con la presenza di due terzi dei soci aventi diritto ai voto;
- In seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci aventi diritto al voto presenti.
La seconda convocazione non potrà essere fissata se non dopo almeno un’ora dalla prima convocazione.
Le delibere sono adottate a maggioranza semplice dei voti salvo i casi in cui il presente Statuto o eventuali regolamenti interni, approvati dall’Assemblea, richiedano maggioranze diverse.
Le votazioni possono essere o segrete o palesi (per alzata di mano) a scelta della maggioranza dei Soci presenti, su proposta del Presidente del Consiglio Direttivo.
Non sono ammesse deleghe.

Articolo XV. Assemblea Straordinaria - Competenza
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e/o dello Statuto nonché sullo scioglimento dell’Associazione e sulla relativa devoluzione del patrimonio della stessa; delibera in particolare su eventuali mozioni di sfiducia nei confronti del C. D. che venissero presentate da almeno il 25% dei soci avènti diritto al voto. Essa delibera altresì su tutti gli argomenti devoluti per legge o per statuto alla sua competenza ivi compresa la facoltà di istituire nuove categorie di soci oltre a quelle previste dall’art. 4 del presente Statuto e quella di istituire nuove cariche anche onorarie. Le delibere sulle modifiche dell’Atto costitutivo o dello Statuto sono valide a condizione che siano assunte con la maggioranza del 70% dei presenti; la stessa maggioranza é richiesta per le delibere sulla mozione di sfiducia nei confronti del Consiglio Direttivo. Per le delibere sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del relativo patrimonio é richiesto il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci aventi diritto al voto. Per tutte le altre delibere valgono le disposizioni del presente Statuto relative alle Assemblee ordinarie nonché i rinvii dallo stesso operati alle norme di legge in vigore.

Articolo XVI. Consiglio Direttivo - Composizione
Il Consiglio Direttivo è composto da non meno di cinque e non più di nove membri, in parte eletti dall’Assemblea dei soci ed in parte costituito dai membri di diritto, secondo quanto previsto dal comma successivo. Esso dura in carica tre anni. I membri del C.D. eletti nominano fra loro il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e l’Economo. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione; in caso di sua temporanea assenza o impossibilità di svolgere la sua attività sociale, l’incarico é demandato al Vice Presidente.
I Soci Fondatori entrano a far parte del C.D. secondo le modalità previste dall’articolo 6 del presente Statuto. Il loro numero sarà di 1, qualora il C.D. sia composto da 5 persone, di 2 su 7 persone e 3 su 9. Farà parte di diritto del C.D. anche un rappresentante della famiglia di F. Biamonti., fermo restando il numero stabilito dei componenti del C.D..
Alle sedute del C.D. possono partecipare tutti i Soci dell’Associazione ed eventuali esperti o consulenti invitati dal C.D. stesso.

Articolo XVII. Consiglio Direttivo - Competenza
Al C.D. sono demandati tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione nonché quelli che siano oggetto di specifica delega da parte dell’Assemblea come previsto dall’art. 12 lett. c del presente Statuto, ivi compresa la facoltà di redigere ed istituire regolamenti interni all’Associazione.
A titolo meramente esemplificativo, e non tassativo, rientrano fra i poteri del C.D., quello di studiare e proporre le iniziative più opportune per valorizzare e ricordare l’opera letteraria di Francesco Biamonti e in generale la sua presenza di uomo di cultura legato all’ambiente ligure e al suo paesaggio. Tutte le delibere del C.D. sono adottate a maggioranza semplice. Per quanto riguarda le delibere che esulino dall’ordinaria amministrazione e che vedano coinvolti la figura e l’opera letteraria di F. Biamonti e/o riguardino il suo patrimonio materiale ed immateriale è determinante il voto espresso dal rappresentante degli eredi di Francesco Biamonti. Ove pertanto un argomento relativo ai casi suddetti abbia ottenuto la maggioranza senza il voto del rappresentante degli eredi di cui sopra, o, a maggior ragione, nonostante il voto contrario, la delibera sarà nulla e priva di ogni effetto.
In tutti gli altri casi in cui non siano coinvolti la figura e l’opera letteraria di F. Biamonti né il suo patrimonio materiale ed immateriale, le decisioni del C.D. sono validamente adottate a maggioranza semplice fermo restando che in caso di eventuale parità di voti, il voto del Presidente sarà determinante.
Le decisioni su specifici argomenti di particolare urgenza possono comunque essere validamente adottate anche senza l’osservanza delle formalità previste dal presente Statuto o dalle leggi in vigore circa la convocazione dell’Organo deliberante purché il consenso o il dissenso risultino inequivocabilmente e validamente espressi in conformità alle maggioranze e alle modalità richieste.

Articolo XVIII. Convocazione e costituzione del Consiglio Direttivo.
Il C.D. si riunisce con cadenza minima bimestrale. Le riunioni vengono indette dal Presidente o, in sua vece, dal Vice Presidente mediante avviso, anche non scritto, ad ogni Membro del Consiglio almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione. Il Consiglio é validamente costituito quando sono presenti tre Consiglieri su cinque, cinque su sette o sette su nove a seconda del numero dei Membri che formano il Consiglio..
Le dimissioni o l’assenza ingiustificata di un Membro del C.D. per un numero consecutivo di riunioni superiore a tre comportano automaticamente la sua decadenza dal mandato. In tal caso il C.D. nomina per cooptazione il primo dei non eletti quale Membro effettivo. Ove i casi di dimissioni o di assenze ingiustificate sopra enunciate riguardino la maggioranza del Membri del C.D. decade quest ‘ultimo.

TITOLO QUARTO Disposizioni finali
Articolo XIX. Scioglimento
Lo scioglimento dall’Associazione può avvenire solo per decisione dell’Assemblea Straordinaria dei soci con delibera presa col voto favorevole di tre quarti del soci aventi diritto al voto. Le eventuali consistenze patrimoniali saranno devolute come da decisione del C.D. adottata a maggioranza semplice ma col voto unanime dei Membri Fondatori.

Articolo XX. Rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto sono valide le disposizioni previste dal Codice Civile in materia di Associazioni non aventi scopo di lucro, o comunque dalle leggi vigenti in materia.


Soci fondatori:
Giancarlo Biamonti
Enzo Biamonti
Corrado Ramella
Franco Biamonti
Francesco Improta
Luigi Bonalumi
Giorgio Loreti
Gianluca Picconi
Sergio Biancheri
Luigi Betocchi
Enzo Maiolino
Saverio Napolitano
Marco De Carolis
Paola Mallone
Federica Cappelletto
Mara Pardini

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